Plantare Sportivo | Tecnica "in-shoe cast" | podologiaverona.it

Plantare Sportivo | Tecnica “in-shoe cast

running

In un precedente post, abbiamo analizzato che cosa fa un plantare: quale è la sua azione e quali sono gli effetti che produce.

In questo post parleremo invece di cosa si intende per Plantare Sportivo o Plantare per lo Sport e quali caratteristiche deve avere: successivamente parleremo di una particolare tecnica di realizzazione del plantare sportivo, ossia la tecnica mediante presa impronta “in-shoe cast”.

 

Plantari per lo Sport

Per Plantare Sportivo si intende un’ortesi plantare progettata appositamente per la pratica sportiva: lo scopo è quello di ottimizzare il gesto atletico, incrementare la performance e, al contempo, contenere il rischio di sovraccarichi e infortuni al piede e alle strutture sovrasegmentarie (ginocchio, anca, bacino, colonna). Per raggiungere questi obiettivi è di fondamentale importanza tenere in considerazione 3 fattori principali:

 

  1. Caratteristiche dell’atleta

Alla base di ogni scelta operativa, è necessario valutare quelle che sono le specifiche caratteristiche morfologiche e funzionali del soggetto. La valutazione clinica e successivamente la valutazione strumentale con analisi baropodometrica e stabilomentrica, sono di vitale importanza per un ottimale inquadramento dell’atleta.

 

  1. Specificità dello sport praticato e del gesto atletico

In alcuni sport, come la corsa e il running, la dinamica si sviluppa prevalentemente in una direzione retilinea con pochi spostamenti laterali, in altri sport come il tennis invece, la dinamica del gesto prevede molti spostamenti latero-laterali; altri sport ancora, come il calcio e il basket, prevedono spostamenti su tutti i piani dello spazio. Questi elementi caratteristici influiscono sulla scelta della tipologia di presa impronta del piede, sull’entità di eventuali correzioni presenti nel plantare e sulla scelta dei materiali utilizzati nella realizzazione dell’ortesi.

 

  1. Caratteristiche della calzatura utilizzata nello specifico sport

Altro elemento cardine nella progettazione di un plantare per lo sport è la valutazione della calzatura utilizzata per quella particolare disciplina sportiva e dei volumi interni che essa dispone.

Ci sono sport come il calcio, il ciclismo, il pattinaggio e alune discipline dell’atletica leggera dove le calzature sono strette e particolarmente aderenti al piede: in questi casi è necessario realizzare il calco del piede direttamente all’interno della calzatura sportiva ( tecnica in-shoe cast).

Tecnica di presa impronta “in shoe-cast

E’ una tecnica di presa impronta del calco in gesso del piede che viene realizzata direttamente nella calzatura. L’obiettivo è quello di rispettare al massimo gli spazi e i volumi che la calzatura dispone e al contempo ottenere i benefici funzionali dell’ortesi plantare.

Viene realizzata con bende gessate, solitamente col paziente su lettino in posizione prona, in scarico, ossia con il piede non appoggiato al suolo per poter controllare al massimo la disposizione del piede evitando eventuali compensi che il terreno potrebbe imporre.

In-shoe cast su scarpa da corsa

Prenderemo in esame un caso di un atleta, centometrista, trattato con ortesi plantare al fine di ottimizzare il gesto tecnico: lo staff tecnico segnalava difficoltà nella fase propulsiva con difficoltà di spinta sull’alluce. Dalla valutazione funzionale si è potuto constatare un’importante medializzazione dell’asse di sottoastragalica [1], con un conseguente aumento dei momenti pronatori esterni, un deficit del “windlass mechanism”[2] e un “low gear push off” [3]. 

Detto in altri termini, quel piede rimaneva appiattito, pronato durante la fase di spinta in cui, specie in un sport di velocità, è bene ottimizzare le leve al fine di ottenere il massimo risultato auspicabile. L’obiettivo del plantare sportivo sarà quello di aumentare i momenti supinatori esterni e di favorire l’attività del primo raggio e dell’articolazione metatarso-falangea

 

Il soggetto viene posizionato su lettino in posizione prona, vengono posizionate le bende gessate sul piede e, prima che il gesso solidifichi, viene fatta indossare la calzatura sportiva. A quel punto il piede viene stabilizzato nella posizione neutra

in-shoe cast

 

in-shoe cast

Il calco in gesso rispetterà quindi sia la forma del piede, sia la forma della calzatura

All’interno del calco verrà colato del gesso a sua volta per poter disporre, in laboratorio, di un positivo del piede del soggetto. Successivamente verranno applicate, se necessarie, correzioni intrinseche nel gesso e verrà eseguita la stilizzazione dello stesso (in giallo).

correzioni intrinseche avampodaliche
stilizzazione

Una volta ottenuto il positivo stilizzato, è possibile procedere con la stampa della scocca del plantare. Tale stampa può essere ottenuta con materiali termoplastici, carbonio o EVA a seconda delle indicazioni.  

stampa termoplastica

Una volta realizzata la scocca è possibile procedere con i rivestimenti e le rifiniture.

 

RIFERIMENTI:

  1. Kirby, Kevin. «Subtalar Joint Axis Location and Rotational Equilibrium Theory of Foot Function.» Journal of the American Podiatric Medical Association (2001).
  2. H, Hicks J. «The mechanics of the foot.» J Anat (1954).
  3. F., Bojsen-Moller. «Calcaneocuboid joint and stability of the longitudinal arch of the foot at high and low gear push off.» J Anat (1979).

 

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