Plantare su Misura: che cos'è? A che cosa serve? | podologiaverona.it

Che cos’è un Plantare e a che cosa serve?

plantare piede piatto

Che cos’è un Plantare?

A che cosa serve un Plantare?

Quando è indicato un Plantare?

Quale azione svolge un Plantare?

Plantari su Misura o Plantari di Serie, quali differenze?

Queste domande, apparentemente semplici e scontate, nascondono in realtà molte insidie: spesso infatti pazienti e, talvolta, operatori rischiano di non comprendere pienamente indicazioni, meccanismi d’azione, vantaggi e limiti di un’ortesi plantare. In questo articolo cercheremo di fare chiarezza.

Che cos’è un’ortesi Plantare?

Il Consiglio Superiore di Sanità [1] definisce come “ortesi”, “un dispositivo esterno utilizzato al fine di modificare le caratteristiche strutturali o funzionali dell’apparato neuro-muscolo-scheletrico” e che sono ortesi del piede i plantari e i rialzi.

Per ortesi plantare quindi, si intende un dispositivo terapeutico, solo apparentemente simile alla “soletta” di fabbrica,  che va inserito nella calzatura del paziente. Viene realizzato a seguito di una valutazione medica o di una valutazione funzionale podologica sulla base delle specifiche necessità del paziente. Per questa ragione, è opportuno considerare l’ortesi plantare come una vera e propria terapia mirata: parleremo quindi di terapia ortesico plantare.

Come funziona un Plantare? Che cosa fa? Quale è la sua azione?

Molto spesso su internet, ci capita di leggere che un plantare modifica la struttura del piede, modifica l’allineamento delle ossa del piede, modifica il modo di camminare, modifica il movimento e la postura del piede.

Queste informazioni in realtà confondono l’azione del plantare con gli effetti che esso può produrre: la letteratura scientifica [2] ad oggi infatti è concorde circa il fatto che un plantare cambia l’entità e la disposizione delle forze che agiscono sulla superficie plantare del piede; solo successivamente, tali cambiamenti, determineranno una risposta neuro-motoria da parte del nostro organismo, che si tradurrà con un cambiamento dei pattern di attivazione muscolare, quindi del movimento e della postura del piede e del soggetto.

I cambiamenti potenziali della posizione del piede, del movimento e della postura sono quindi gli effetti finali dati dall’integrazione tra il plantare e il nostro sistema neuro-muscolare.

In quali casi è indicato il Plantare?

La terapia ortesico plantare è indicata per patologie muscoloscheletriche del piede tra cui, fascite plantare, metatarsalgia, tendinopatia del tibiale posteriore, alluce limitus, alluce rigido, dolore al tallone, può essere indicato anche per problematiche morfo-funzionali come piede piatto, sindrome pronatorie, piede cavo e sindromi supinatorie. Trova indicazione per patatologie della gamba, del ginocchio [3] e dell’anca come sindrome da stress tibiale, sindrome femoro-rotulea, sindrome della bandelletta ileo-tibiale.

La terapia ortesico plantare è inoltre indicata nella prevenzione e cura del piede diabetico e del piede reumatico.

Plantari su Misura, Plantari Semilavorati e Plantari di Serie. Differenze?

Un plantare su misura viene realizzato con una presa impronta tridimensionale partendo generalmente da un calco su benda gessata, su schiuma fenolica o scanner elettronico 3D.  Un plantare semilavorato è un plantare pre-formato che viene adattato in laboratorio alle esigenze del paziente: vengono utilizzate prese impronta semplici a due dimensioni su carta podografica oppure attraverso rilevazione baropodometrica. Esistono infine plantari di serie, non specifici sul singolo paziente, con differenti caratteristiche e indicazioni.

La scelta del tipo di plantare dipende dalla prescrizione e dalla valutazione clinica. Le differenze ricadono sull’obiettivo che la terapia ortesica mira a raggiungere, sulle necessità cliniche da soddisfare, sui tempi di realizzazione e sui costi finali.

 

Riassumendo quindi possiamo affermare che:

un plantare è un dispositivo terapeutico quindi una terapia a pieno titolo che, in quanto tale, deve essere successiva ad una prescrizione medico-specialistica oppure ad una prescrizione podologica.

un plantare cambia le forze che agiscono sulla superficie del piede, producendo una risposta neuro-motoria che si tradurrà con cambiamenti nella postura e nel movimento.

 

RIFERIMENTI:

  1. Consiglio Superiore di Sanità, Seduta del 18 ottobre 2011. s.d. «www.quotidianisanita.it.» http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato1561169.pdf?fbclid=IwAR2vt5tcLIYLb6BVm7r9-ybycRN6522u2FQR-9nBndYqUyL9hdZsSaLn2Vg.
  2. Kevin A. Kirby, Simon K. Spooner, Paul R. Scherer, John M. Schuberth. 2012. «Foot Orthoses.» Foot & Ankle Specialist.

  3. Seyed Hamed Mousavi, Juha M. Hijmans, Reza Rajabi. 2019. «Kinematic risk factors for lower limb tendinopathy in distance runners: A systematic review and meta-analysis.» Gait & Posture.

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