Unghia Incarnita del Piede. Rimedi e Cure | Podologo Verona

Unghia Incarnita del Piede: rimedi e cure

Unghia Incarnita Onicocriptosi

L’unghia incanita (o onicocriptosi) è una patologia nella quale, una porzione della lamina ungueale penetra nei tessuti circostanti dell’unghia provocando una lesione degli stessi: la lesione provoca infiammazione, dolore ed è spesso associata a granuloma reattivo, infezione e pus. L’unghia incarnita nel piede si manifesta più frequentemente sull’alluce.

 

Unghia incarnita del Piede: cause

Le cause più frequenti sono: taglio errato della lamina ungueale, traumi acuti o continui micro-traumi, iperidrosi (ossia un eccesso di sudorazione del piede), deformità scheletriche dell’avampiede (es. alluce valgo) e alterazioni della forma dell’unghia. La patologia è favorita inoltre da problematiche morfo-funzionali come il piede piatto o comunque sindromi pronatorie, utilizzo di calzature improprie a punta stretta o scarpe ad uso professionale, tra tutte le calzature antinfortunistiche

 

Unghia incarnita: a chi rivolgersi?

L’onicocriptosi è una patologia e, in quanto tale, va trattata da operatori sanitari, in primis, il podologo. Per quanto tale condizione provochi un inestetismo del piede NON va confusa con una problematica estetica e pertanto NON deve essere trattata dall’estetista o da altre figure NON qualificate.

 

Unghia incarnita: Cura e Trattamento Conservativo

Il trattamento podologico può essere suddiviso in due fasi: la prima fase è volta alla cura del problema acuto, attraverso la rimozione indolore della porzione della lamina che va in conflitto con i tessuti moli circostanti; la seconda fase è di tipo riabilitativo e ha l’obiettivo di ripristinare gli spazi ungueali adeguati per la ricrescita dell’unghia, evitare recidive e risolvere definitivamente il problema.

In caso di fallimento del trattamento conservativo, l’intervento elettivo è la fenolizzazione, ossia l’onicectomia parziale con acido fenico (che interrompe definitivamente la ricrescita dell’unghia nel punto di applicazione dell’acido). In questo modo verrà ridotta la larghezza dell’unghia, riducendo il rischio di conflitti con i tessuti periungueali.

E’ sconsigliato l’intervento chirurgico di avulsione della lamina, in quanto tale cura è dolorosa nel post intervento e ad alto rischio di recidive a causa delle successive modificazioni del letto ungueale. Molto spesso inoltre, si riscontrano onicodistrofie, ossia unghie che crescono male,  verosimilmente favorite dalla pratica chirurgica.

 

Unghia incarnita, rimedi: cosa fare e cosa NON fare

Come accennato precedentemente, uno degli elementi spesso presenti è il granuloma reattivo, ossia un’abnorme crescita di tessuto dermico, sanguinante e molto spesso associato a infezione.

Si consiglia, una volta rimossa la porzione di lamina responsabile della lesione, l’applicazione di prodotti con proprietà astringenti a base di cloruro di alluminio esaidrato o, in alternativa, come rimedio naturale, l’arnica per le sue proprietà lenitive.

Si sconsiglia l’utilizzo di farmaci antibiotici topici in crema o pomata poiché da un lato favoriscono la macerazione del granuloma e dall’altro hanno scarso potere antibatterico; il granuloma infatti,  è continuamente esposto all’ambiente e quindi costantemente a rischio di reinfezione.

Altra prassi purtroppo molto diffusa sono i pediluvi in acqua calda e sali: trattasi di una pratica controproducente e priva di razionale.

 

Ricapitolando

L’unghia incarnita è una patologia che va affidata a personale sanitario come il podologo. La problematica, se non affrontata ai primi esordi, tende a peggiorare nei sintomi e a prolungare i tempi di guarigione. Si sconsigliano gli interventi “fai da te” che molto spesso peggiorano il quadro clinico. Vanno evitati i pediluvi e i farmaci antibiotici ad uso topico, specie in presenza di granuloma reattivo.

 

Appuntamenti

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